Installazione artistica con teli rossi sospesi all’interno dell’Azkuna Zentroa di Bilbao

Cosa fare a Bilbao quando piove

Chi arriva a Bilbao lo capisce subito: qui il meteo non è un dettaglio, è parte del carattere della città. Può capitarvi una pioggia intensa che va e viene nel giro di poche ore, oppure la txirimiri basca, quella pioggerella fine e persistente che a volte non vi lascia per giorni interi.

Ma non è mai un vero problema. Al massimo, è un invito a entrare da qualche parte e scoprire cosa offre Bilbao al coperto. E su questo la città è preparatissima.

Quindi, se vi state chiedendo cosa fare a Bilbao quando piove, in questo diario di viaggio vi portiamo alla scoperta dei migliori luoghi al coperto di Bilbao, dove potrete godervi una bellissima giornata senza preoccuparvi del tempo che fa fuori.

E vi assicuriamo: ancora una volta, Bilbao non vi deluderà!

🌿 Se solo l’avessi saputo prima…

Ecco alcuni consigli pratici per organizzare al meglio un viaggio a Bilbao: come arrivare, come muoversi, come organizzarsi e quando andare. Qualche informazione utile per scegliere i collegamenti più comodi, capire quali mezzi utilizzare e vivere la città con un ritmo più vicino a quello locale.

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Come arrivare a Bilbao

  • In aereo: l’aeroporto di Bilbao si trova a Loiu, a circa 12 chilometri dal centro, ed è il principale aeroporto dei Paesi Baschi. Per controllare voli, servizi e informazioni aggiornate potete consultare il sito ufficiale dell’aeroporto di Bilbao. Per confrontare compagnie, date e prezzi, io utilizzo anche Google Flights. L’autobus Bizkaibus A3247 collega facilmente l’aeroporto con Bilbao, effettuando diverse fermate in centro, tra cui Alameda Recalde e Gran Vía, prima di arrivare alla stazione Bilbao Intermodal. Il viaggio dura indicativamente una ventina di minuti, anche se il tempo può aumentare in presenza di traffico. Per conoscere fermate e collegamenti aggiornati potete consultare anche la pagina di Bilbao Turismo dedicata al collegamento aeroportuale.
  • In treno: la principale stazione ferroviaria è Bilbao-Abando Indalecio Prieto, situata in posizione centrale e comoda per raggiungere a piedi l’Ensanche e il Casco Viejo. Bilbao è collegata soprattutto con Madrid e Barcellona mediante i servizi di lunga percorrenza di Renfe. Per confrontare le diverse alternative ferroviarie, io utilizzo anche Trainline e TrainPal.
  • In autobus a lunga percorrenza: gli autobus collegano Bilbao con Madrid, Barcellona, San Sebastián, Vitoria-Gasteiz e numerose altre città spagnole. Molte corse sono gestite da ALSA e arrivano alla stazione Bilbao Intermodal, situata nei pressi di San Mamés. La stazione è collegata con il resto della città tramite metro, tram, treni Cercanías e autobus urbani.
  • In auto: Bilbao è ben collegata con il resto della Spagna e con le altre città basche, ma l’automobile non è necessaria per visitare il centro. Tra traffico, parcheggi a pagamento e aree con accessi regolamentati, può trasformarsi più in un problema che in un vantaggio. Se arrivate in macchina, valutate i parcheggi di interscambio situati presso le stazioni della metropolitana di Leioa, Etxebarri e Ansio-BEC. Potete lasciare l’auto fuori dal centro e proseguire con i mezzi pubblici. Informazioni e condizioni sono disponibili nella pagina ufficiale dedicata ai parcheggi di Bilbao. Poiché soggiornavamo in città durante l’Aste Nagusia, io ho parcheggiato, volente o nolente, nel parcheggio del Centro Commerciale Zubiarte, vicino al Guggenheim. Per tre notti abbiamo pagato circa 45 €.

Come muoversi a Bilbao

  • A piedi: Bilbao è una città molto piacevole da esplorare camminando. Il Casco Viejo, il Mercado de la Ribera, il Teatro Arriaga, l’Ensanche, il Museo Guggenheim e la zona di Abandoibarra possono essere collegati attraverso una lunga passeggiata lungo la Ría. Il centro non è enorme, ma considerate che alcune attrazioni si trovano sui due lati del fiume e che la città presenta anche quartieri collinari.
  • In metropolitana: la Metro Bilbao è particolarmente utile per gli spostamenti più lunghi e per raggiungere località dell’area metropolitana come Getxo, Portugalete e Santurtzi.
  • In tram: il tram attraversa alcune delle zone più interessanti della città e può essere utile per raggiungere il Guggenheim, Abandoibarra, San Mamés, il Mercado de la Ribera e il margine del Casco Viejo. Potete controllare mappe, fermate e orari sul sito ufficiale del tram di Bilbao.
  • In autobus urbano: gli autobus Bilbobus raggiungono i diversi quartieri della città e sono particolarmente utili per le zone non servite direttamente dalla metropolitana o dal tram.
  • In autobus nella Bizkaia: per raggiungere località esterne alla città, come l’aeroporto, San Juan de Gaztelugatxe, Gernika, Bermeo o altre destinazioni della provincia, dovete consultare le linee Bizkaibus. Controllate sempre la fermata precisa, il numero della linea e gli orari del giorno, perché le frequenze possono diminuire la domenica e nei giorni festivi.
  • Con i treni locali: Euskotren e i treni Cercanías di Renfe permettono di raggiungere diverse località dell’area metropolitana e della Bizkaia. Potete verificare linee e orari sui siti ufficiali di Euskotren e delle Cercanías di Bilbao. Euskotren collega inoltre Bilbao con San Sebastián-Donostia, ma il viaggio è piuttosto lungo. Per uno spostamento diretto tra le due città, l’autobus è generalmente più rapido.
  • Con la funicolare di Artxanda: per osservare Bilbao dall’alto potete prendere la Funicolare di Artxanda. La stazione inferiore si trova in Plaza del Funicular, a pochi minuti a piedi dal ponte Zubizuri. Il tragitto dura soltanto pochi minuti e le corse partono normalmente ogni quarto d’ora.
  • Con la Barik Card: se pensate di utilizzare frequentemente i mezzi pubblici, può essere conveniente acquistare una Barik. È una carta ricaricabile utilizzabile sui principali mezzi di trasporto della Bizkaia, tra cui metro, tram, Euskotren, Bilbobus e Bizkaibus, e permette generalmente di pagare meno rispetto all’acquisto ripetuto dei biglietti singoli. Un vantaggio poco conosciuto è che la Barik anonima può essere utilizzata da più persone che viaggiano insieme. È sufficiente effettuare una convalida per ciascun passeggero. Con l’app ufficiale Barik NFC potete controllare il saldo e ricaricare la carta fisica utilizzando un telefono compatibile.
  • In bicicletta: se il tempo è bello, potete combinare le passeggiate a piedi con qualche spostamento in bicicletta, soprattutto lungo la Ría e nelle zone pianeggianti. Alcuni quartieri sono però costruiti in collina e possono risultare impegnativi. Il servizio municipale di biciclette elettriche condivise è Bilbaobizi. Potete registrarvi personalmente presso l’Ufficio Bilbaobizi, situato al piano terra della stazione Bilbao Intermodal, oppure, ancora più semplicemente, scaricando l’app Bilbaobizi: create un account, inserite i vostri dati personali e un metodo di pagamento, quindi scegliete l’abbonamento più adatto. L’abbonamento occasionale, che costa 10 euro, è normalmente la soluzione più adatta a chi visita Bilbao per pochi giorni. Il servizio è normalmente disponibile tutti i giorni, ma durante alcune feste determinate stazioni potrebbero essere temporaneamente sospese. A me è capitato durante l’Aste Nagusia.
  • Con l’autobus turistico: il servizio Bilbao City View può essere utile per avere una panoramica iniziale della città. Sinceramente, però, Bilbao è abbastanza compatta, quindi non credo che sia indispensabile, a meno che non siate in viaggio con bambini.

Come organizzare un viaggio a Bilbao

  • Due o tre giorni sono sufficienti per una prima visita. In due giorni potete esplorare il Casco Viejo, il Mercado de la Ribera, l’Ensanche, il Museo Guggenheim e la zona lungo la Ría. Con un terzo giorno potete salire ad Artxanda oppure organizzare un’escursione verso Getxo, Portugalete o un’altra località vicina. Se volete utilizzare Bilbao come base per scoprire la Bizkaia, considerate almeno quattro o cinque giorni.
  • La giornata comincia più tardi rispetto a molte altre città europee. Al mattino presto le strade possono sembrare ancora tranquille e molti negozi non aprono prima delle 10:00. Potete utilizzare le prime ore per passeggiare lungo la Ría, fotografare il Guggenheim dall’esterno o fare colazione con calma, lasciando musei, mercati e negozi per il resto della mattinata.
  • Il pranzo viene generalmente servito dalle 13:30-14:00, mentre la cena comincia spesso dalle 20:30-21:00 in poi. I bar di pintxos hanno orari più flessibili rispetto ai ristoranti e permettono spesso di mangiare qualcosa anche in altri momenti della giornata.
  • A Bilbao si mangiano pintxos, non semplicemente tapas. Uno dei modi migliori per scoprire la cucina locale è creare un piccolo itinerario tra i bar del Casco Viejo, Plaza Nueva, Ledesma e le altre zone frequentate dagli abitanti. Non è necessario ordinare tutto nello stesso locale: normalmente si prendono uno o due pintxos con una bevanda e poi si prosegue verso un altro bar.
  • Per i ristoranti più conosciuti è meglio prenotare. Bilbao ha una tradizione gastronomica importante e alcuni locali possono riempirsi rapidamente, soprattutto durante il fine settimana, le festività e i grandi eventi. Nei bar di pintxos tradizionali normalmente non si prenota, mentre per ristoranti, menu degustazione e locali molto richiesti è consigliabile organizzarsi in anticipo.
  • Alcuni spazi culturali possono prevedere giornate gratuite, riduzioni o promozioni, ma le condizioni variano. Controllate sempre orari e tariffe sui siti ufficiali.
  • Bilbao e Bilbo indicano la stessa città. Bilbao è il nome utilizzato in spagnolo, mentre Bilbo è la denominazione in euskera. Anche le fermate e le indicazioni possono comparire in entrambe le lingue. Il Casco Viejo può essere indicato anche come Alde Zaharra, mentre la stazione della metropolitana Casco Viejo appare spesso come Casco Viejo/Zazpikaleak.
  • Il meteo può cambiare rapidamente, quindi organizzate bene la vostra valigia.
  • Per visitare i dintorni potete valutare anche un tour organizzato. Io controllo sempre le attività disponibili su GetYourGuide oppure su Civitatis, soprattutto quando voglio visitare più località nella stessa giornata senza utilizzare l’auto.
  • Durante l’Aste Nagusia prenotate con largo anticipo e magari scegliete un alloggio fuori dal Casco Viejo: altrimenti rischiate di non riuscire a dormire prima delle cinque del mattino. La festa si svolge generalmente nella seconda metà di agosto e anima la città con concerti, spettacoli, fuochi d’artificio, attività gastronomiche e le tradizionali txosnas. Controllate eventuali aggiornamenti e il programma sul sito ufficiale di Bilbao, cercando “Aste Nagusia” nella barra di ricerca. Durante la festa viene normalmente messa a disposizione anche un’app dedicata, che potrete scaricare.
  • Approfittate della rete Wi-Fi pubblica. In diverse piazze, zone turistiche ed edifici comunali sono disponibili punti di accesso gratuiti. Vi basterà cercare Bilbao WiFi tra le reti disponibili sul vostro telefono.
  • Considerate l’opportunità di acquistare la Bilbao Bizkaia Card, da non confondere con la Barik, che è principalmente una carta ricaricabile per i trasporti. La Bilbao Bizkaia Card è una carta turistica personale che comprende trasporti e altri vantaggi culturali o turistici. Prima dell’acquisto confrontate il prezzo della carta con il costo effettivo degli spostamenti e delle attività che avete programmato.

Quando andare a Bilbao

  • La primavera è un buon periodo per visitare Bilbao. Le temperature sono generalmente miti, la vegetazione è molto verde e la città è meno affollata rispetto ai mesi centrali dell’estate. La pioggia resta possibile e il tempo può cambiare rapidamente, quindi portate sempre qualcosa di impermeabile.
  • L’estate offre giornate lunghe, temperature normalmente piacevoli e numerosi eventi. Luglio e agosto sono però i mesi più richiesti e costosi. Anche in estate non si può escludere la pioggia. Agosto è particolarmente animato durante l’Aste Nagusia, ma chi cerca tranquillità potrebbe preferire un altro periodo.
  • L’autunno può essere molto suggestivo. Settembre offre spesso temperature ancora gradevoli, mentre ottobre porta meno visitatori e colori intensi nei parchi e nelle zone verdi intorno alla città. È un ottimo periodo per combinare cultura, gastronomia e natura, purché siate preparati alla possibilità di pioggia.
  • L’inverno è generalmente più piovoso e ventoso, ma le temperature in città non sono normalmente estreme. È un periodo interessante per visitare musei, mercati e locali gastronomici con meno turisti, anche se le giornate sono più brevi e il freddo umido può risultare pungente.
  • Secondo me, i periodi migliori per visitare Bilbao sono maggio-giugno e settembre-inizio ottobre. Le giornate sono abbastanza lunghe, le temperature sono piacevoli e l’affollamento è generalmente inferiore rispetto ad agosto.
  • Anche il periodo natalizio può essere una buona occasione per conoscere Bilbao. La città viene illuminata e decorata, si organizzano mercati ed eventi e la gastronomia diventa ancora più importante nella vita cittadina. Portate abiti caldi, una giacca impermeabile e scarpe adatte alla pioggia.
Museo Guggenheim di Bilbao sulla Ría, con il ponte La Salve a sinistra, nei Paesi Baschi
Il Museo Guggenheim Bilbao riflesso sulla Ría

I Musei di Bilbao: un imperdibile rifugio culturale

Quando la pioggia dipinge di grigio le acque del Nervión, Bilbao ha una risposta pronta: un’offerta museale tra le più ricche d’Europa. Oltre venti templi della cultura vi aspettano al caldo e all’asciutto, con biglietti quasi sempre a prezzi accessibili — fatta forse eccezione per il Guggenheim.

Ecco la mia lista dei musei imperdibili, più 2 un po’ diversi, ma che non vi deluderanno:

  1. Guggenheim Museum: Il titano d’acciaio di Frank Gehry, con le sue mostre di arte contemporanea, vi terrà occupati per ore. Con 1,2 milioni di visitatori l’anno, è una certezza.
  2. Museo de Bellas Artes: La perfetta antitesi: 10.000 opere dal Medioevo a Chillida, in un’atmosfera raccolta. Nel 2026 è gratuito a causa di una ristrutturazione in corso, che però ne limita l’accesso a una parte della collezione.
  3. Itsasmuseum: Non un museo marittimo qualunque. Qui salirete su navi vere e vivrete la storia del porto di Bilbao. Quando ci sono stata io una parte del museo era chiusa per lavori; attualmente il museo risulta regolarmente aperto e il sito ufficiale non segnala limitazioni del percorso dovute al restauro.
  4. Euskal Museoa: per capire l’anima basca, questo è il posto giusto, nel cuore del Casco Viejo. Riaperto nel giugno 2026 dopo un’importante ristrutturazione, oggi si presenta con spazi e allestimenti completamente rinnovati dedicati alla cultura e alla storia del popolo basco.
  5. Museo Arqueológico: Un viaggio nella preistoria dei Paesi Baschi, sorprendente e accessibile.

A questi cinque, come promesso, ne aggiungo altri due che probabilmente vi sembreranno delle proposte discutibili, ma vi assicuro hanno il loro perché:

  1. Museo di Arte Sacra: Piccolo gioiello che offre un viaggio nell’iconografia basca. Ingresso libero il martedì.
  2. Tour del San Mamés: Museo + stadio dell’Athletic Club. Anche se non siete tifosi, è fatto molto bene.
📍 Una curiosità

In pochi lo sanno, ma c’è un filo rosso — anzi, un filo di ferro — che lega la storia industriale di Bilbao al suo mito calcistico.

Non è un caso se lo stadio San Mamés, o i bar durante le partite, risuonano del potente coro “¡Alirón, alirón, el Athletic campeón!” ogni volta che l’Athletic Club vince.

Questa parola ha un’origine unica, che affonda le radici nelle miniere di ferro della regione e nello stretto legame commerciale con l’Inghilterra. Alla fine dell’Ottocento, gli ingegneri britannici impegnati nelle estrazioni segnavano i filoni più puri e ricchi con la scritta “All iron” (“tutto ferro”).

I minatori baschi adottarono quel segno di fortuna, pronunciandolo così com’era scritto: “A-li-rón”. Da espressione di gioia nelle gallerie che ricevevano questa targa, divenne il grido di trionfo della squadra della città operaia: un vero e proprio ponte sonoro tra il passato industriale e il presente sportivo.

Un’altra curiosità sull’Athletic Club: è l’unica squadra al mondo che schiera solo calciatori nati o cresciuti nei Paesi Baschi. È una scelta d’identità, un patto non scritto con la sua gente.

Quindi, la prossima volta che sentirete “¡Alirón!”, ricordate che quel grido non celebra solo un gol. Racconta di miniere, di comunità e di orgoglio: è il suono autentico di Bilbao.

Teatro Arriaga illuminato di notte in Plaza Arriaga a Bilbao
Il Teatro Arriaga di notte, uno dei simboli culturali più eleganti di Bilbao.

Teatro Arriaga

Anche solo visitarlo di giorno vale la pena — e questo senza nemmeno entrare nella sua storia affascinante, di cui abbiamo già parlato nella nostra guida completa a Bilbao. Ma se riuscite a incastrare anche uno spettacolo serale, una giornata di pioggia diventa improvvisamente molto più elegante!

Il Teatro Arriaga ospita un cartellone prestigioso e non si specializza in un solo genere: alterna teatro, danza, concerti, zarzuela e musical, il che lo rende adatto praticamente a qualsiasi gusto se state cercando una serata al coperto.

Per darvi un’idea: la stagione 2025-2026 (agosto 2025 – giugno 2026) è stata guidata dal direttore artistico Calixto Bieito, e il filo conduttore sono state soprattutto le produzioni proprie del teatro — non solo spettacoli “comprati” da altre compagnie. Tra queste, Gesualdo WC Station (aprile 2026) e Shostakóvich 14, che ha chiuso la stagione a giugno.

Ci sono stati omaggi musicali importanti, come il concerto per i 200 anni dalla morte di Juan Crisóstomo de Arriaga (il compositore bilbaino a cui il teatro è dedicato, soprannominato “il Mozart spagnolo”), e cicli fissi come il Lied, dedicato al repertorio liederistico da camera, che si tiene in uno spazio più raccolto chiamato Espacio Foyer.

C’è anche uno spazio dedicato alla sperimentazione, lo “Escenario Abierto”, che ospita spettacoli più piccoli, spesso teatro contemporaneo o proposte meno mainstream.

E se non riuscite ad assistere a uno spettacolo, il teatro offre comunque visite guidate per scoprire i suoi segreti: un percorso di circa un’ora che vi porta in spazi normalmente chiusi al pubblico, come la Sala Orient Express e la Sala Isabelina, con una tappa alla mostra dei costumi d’opera e al suggestivo patio de butacas (la platea). La sala ha un’acustica pensata per tutto questo: 1.200 posti distribuiti tra platea e palchi, più una fossa per l’orchestra che può ospitare fino a 60 musicisti. Le visite sono disponibili in euskera, castellano e inglese. Su giorni e orari precisi, vi consiglio di verificarli direttamente telefonando al teatro prima di organizzare la visita, perchè il sito non è molto chiaro al riguardo.

Stazione di Bilbao Abando Indalecio Prieto affacciata sulla Ría del Nervión a Bilbao
La storica stazione di Bilbao Abando, con la facciata monumentale sulla Ría.

Vecchia Stazione della Concordia

La Vecchia Stazione della Concordia, (ora di Abando) si affaccia direttamente sulla Ria e dava il benvenuto ai suoi viaggiatori con il Teatro Arriaga. La stazione è in stile ferroviario inglese e la sua facciata in ferro e vetro è uno dei primi esempi in Spagna.

Ma non è questo che incuriosisce i viaggiatori come noi. Sotto di lei si trova la baraja, il vecchio mercato informale di sardine, di cui si vedono ancora oggi gli archi addossati alla ria. Esiste la famosa canzone popolare “Desde Santurce a Bilbao”, che descrive esattamente una sardineira che si muove “por toda la orilla” (lungo la Ría), con gonna remangata, corsé stretto, cesta in testa, vendendo sardine di Santurtzi porta a porta.

Ma, la verità è che vi ho portato qui con un altro fine. Non dovete entrare per correre a prendere il treno, promesso. Qui dovete entrare e dirigervi verso l’area dei biglietti della stazione nuova. Alzate gli occhi. Sopra di voi si stende una enorme vetrata che celebra le industrie basche: il mare, la miniera, la siderurgia. È un’opera monumentale che accoglie migliaia di viaggiatori ogni giorno, ma pochissimi la notano davvero.

📍 Una curiosità

Per chi cerca l’insolito, visitate una Stazione “Fantasma”: scendete alla fermata Euskalduna (linea 1). Senza spendere un euro, potrete ammirare la spettacolare architettura sotterranea di Norman Foster, un’opera d’arte quotidiana.

Anche se tracce preistoriche e romane (resti del 300 a.C. sul Monte Malmasín) punteggiano la zona, la vera storia urbana inizia nel 1300, come porto strategico.

Colonna decorata all’Azkuna Zentroa di Bilbao con scultura colorata in stile contemporaneo
Una delle colonne artistiche dell’Azkuna Zentroa (ex Alhóndiga), Bilbao.

Azkuna Zentroa

L’Azkuna Zentroa è molto più di un semplice museo o centro culturale. È uno di quei posti in cui potete entrare per ripararvi dalla pioggia e finire per trascorrere mezza giornata senza quasi accorgervene: mostre, cinema, spazi dove fermarsi, ristoranti e persino una piscina sospesa convivono all’interno dell’antica Alhóndiga di Bilbao.

Il Design. L’edificio merita una visita già di per sé. L’ex deposito di vini, trasformato con l’intervento di Philippe Starck, nasconde dietro la facciata storica un enorme atrio sorretto dalle celebri 43 colonne, tutte differenti tra loro. È uno degli elementi più riconoscibili dell’Azkuna Zentroa e uno dei motivi per cui vale la pena entrare anche senza avere programmato una mostra. Se volete davvero capire l’Azkuna Zentroa, vengono organizzate anche delle visite guidate gratuite. Verificate sul sito per prenotare la vostra visita. Se preferite esplorarlo da soli, all’ingresso trovate anche un QR code scaricabile che vi guida alla scoperta dell’edificio e delle sue curiosità con la vostra audioguida personale.

Arte e cultura. Il centro ospita esposizioni temporanee di arte moderna e contemporanea, fotografia e design, oltre a performance, concerti e altri appuntamenti culturali. Insomma è un palcoscenico per la scena creativa basca e internazionale. C’è anche il cinema, che propone una programmazione di qualità: film in versione originale, cicli tematici, festival e produzioni indipendenti. La programmazione cambia continuamente, perciò conviene controllarla prima della visita sul sito ufficiale.

Centro Benessere. Alzando gli occhi verso il soffitto dell’atrio noterete probabilmente delle sagome che si muovono sopra di voi: è la piscina sospesa, caratterizzata dal famoso fondo trasparente, situata al terzo piano del Centro de Actività Física. Da lì sotto si può osservare la gente che nuota sopra le vostre teste. Se volete utilizzarla, dovrete naturalmente accedere al centro (a pagamento); altrimenti potete semplicemente osservarla dal basso. Il centro offre anche palestra, sala di allenamento funzionale e una seconda piscina.

Mangiare e bere. Se la pioggia non dà tregua, potete tranquillamente fermarvi anche per pranzo, cena o semplicemente per bere qualcosa. All’interno dell’Azkuna Zentroa trovate diverse opzioni, tra cui Yandiola, il ristorante più gastronomico del centro, Hola Bar e The Boar per qualcosa di più informale, e La Terraza, perfetta quando il tempo permette di sfruttare anche gli spazi esterni.

Fermarsi e semplicemente stare. Una delle cose che mi piace dell’Azkuna è proprio che non obbliga a “visitare” qualcosa. Potete entrare, passeggiare nell’atrio, sedervi o fermarvi negli spazi comuni. I bilbaini ci passano il tempo, leggono, chiacchierano, lavorano al laptop. È un centro culturale, ma anche un vero luogo di vita quotidiana della città.

Cosa fare a Bilbao quando piove: Installazione luminosa colorata alla Jappy Gallery di Bilbao
Una delle installazioni interattive della Jappy Gallery di Bilbao, museo sensoriale ed esperienziale.

Jappy Gallery, la prima galleria sensoriale di Bilbao

Lo dico subito: di solito non vi consiglio questo tipo di spazi. Le “gallerie sensoriali” o i musei instagrammabili spuntano ormai in ogni città, e spesso sono solo scenografie pensate per una foto, senza nulla dietro. Ma per Jappy Gallery ho voluto fare un’eccezione, perché dietro le sue luci e i suoi colori c’è una storia bellissima.

È un progetto interamente al femminile, nato dal sogno di un gruppo di donne che ha trasformato un’idea in un piccolo spazio di felicità nel cuore industriale di Bilbao. Un posto pensato non per stupire con l’effetto speciale, ma per farvi riconnettere con il vostro “bambino interiore”, con la leggerezza e la meraviglia che spesso perdiamo per strada. Si percepisce tutto l’amore, la dedizione e l’intenzione che ci sono dietro — e nel 2024 il progetto ha vinto anche il Premio Coca-Cola all’Imprenditoria Femminile.

Detto questo, è anche una risposta pratica se piove: uno spazio tutto al coperto, un percorso libero di circa un’ora tra stanze di luce e colore. Non è in centro, quindi mettete in conto una piccola trasferta, ma niente auto, tranquilli: è semplicissimo raggiungerlo con i mezzi. Metro, fermata San Mamés (10 minuti a piedi, uscita Sabino Arana); Renfe, fermata Autonomía (5 minuti a piedi); oppure tram, fermate Basurto o La Casilla.

Un consiglio per risparmiare: prenotate online in anticipo sul sito ufficiale, costa meno rispetto al biglietto acquistato in loco. Io l’ho scoperta tramite GetYourGuide, che offriva uno sconto sulla visita. Ve la riporto qui sotto, qualora vi trovaste a Bilbao nel momento giusto:

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Piatto di pintxos tipici a Bilbao con gilda, croqueta, salame e uovo su pane, al Cafè Bar Bilbao
Pintxos a Bilbao: gilda, croqueta e altri classici

Bar dei pintxos

Se a Bilbao piove, ringraziate il cielo! Avete la scusa perfetta per il txikiteo (si pronuncia cicchitèo), il pellegrinaggio gastronomico di bar in bar che i bilbaini praticano tutto l’anno, pioggia o sole. Il bello è che si fa quasi tutto al coperto: una piccola birra (zurito) o un vino in mano, un pintxo diverso a ogni sosta, e pochi passi tra un locale e l’altro per restare all’asciutto. Il consiglio è iniziare tra le 13:00 o le 20:30 e lasciarsi guidare dal flusso.

Nel Casco Viejo avete la soluzione più comoda di tutte: i portici di Plaza Nueva. Ogni arco nasconde un locale diverso, e potete saltare da uno all’altro senza mai aprire l’ombrello. I miei preferiti sono:

  • Café Bar Bilbao (Plaza Nueva, 6)
    Qui la tradizione è di casa. Atmosfera autentica, bancone strapieno e pintxos classici perfetti — l’ideale se fuori diluvia e volete solo entrare, scaldarvi e mangiare bene. Il loro “pintxo bilbaino” per eccellenza è la Gilda (oliva, acciuga e peperoncino in salamoia, il primo pintxo della storia), da provare insieme a un piatto di champiñones rellenos (funghi ripieni), accompagnati da un Txakoli fresco, il vino bianco leggero e acidulo dei Paesi Baschi.
  • Victor Montes (Plaza Nueva, 8)
    Proprio di fronte al precedente, sotto lo stesso porticato — comodo per alternare i due senza bagnarvi. È un locale storico e raffinato, con bancone in legno e scaffali di bottiglie antiche, dove i pintxos sono più elaborati. Chiedete il foie a la plancha (foie gras alla piastra) o i pintxos di gamberi: perfetto per un aperitivo elegante al riparo. Se volete fermarvi più a lungo, sedetevi nella sezione ristorante per una cena completa di pesce freschissimo.

Ma fate tutto il giro dei portici e provateli tutti!

E se ancora non ne aveste abbastanza, leggete Sabor a Bilbao: dove mangiare a Bilbao, tra Txikiteo e sapori di una delle capitali dei Paesi Baschi.

La valigia furba

Viaggiare nei Paesi Baschi significa accettare una piccola verità: il meteo qui è parte dell’avventura. Sole, vento e pioggia possono alternarsi nel giro di poche ore e la vostra valigia deve essere pronta a tutto.

La strategia vincente è quella degli strati. Sopra una T-shirt, portate sempre una felpa. Io ho comprato questa giacca impermeabile e antivento ed è stata uno degli oggetti più utili. Anche in estate il vento atlantico può essere tagliente, quindi una sciarpa leggera o uno scaldacollo non sono mai di troppo.

Scegliete scarpe pratiche. Se decidete di esplorare la costa, servono scarponcini comodi per i sentieri, ma anche un paio di scarpette da scoglio per le spiagge rocciose più insidiose. Mettete in valigia anche il costume e un telo leggero. Io ho comprato questo per averlo sempre con me quando viaggio in una città di mare. L’Atlantico è freddo, ma la tentazione di un tuffo eroico o di una passeggiata con i piedi nell’acqua è sempre in agguato.

Non fatevi ingannare dalla brezza fresca: il sole estivo può scottare. Un cappello e una crema solare ad alta protezione sono essenziali. Io porto sempre con me questa crema, piccola ma molto efficace.

Quasi dimenticavo: portate un ombrello resistente al vento. Io ne avevo con me uno della Samsonite, che ha resistito a due giorni di pioggia, ma una ragazza di Bilbao me ne ha consigliato uno della Lendoo. Lei lo aveva con sé e sembrava davvero molto resistente.

Completate il tutto con un minimo di tecnologia utile: mappe offline e un’app meteo da controllare spesso possono davvero aiutarvi. Io, come sempre, ho portato il mio power bank. Può sembrare un dettaglio, ma rende le giornate molto più semplici, soprattutto quando si utilizza il navigatore per orientarsi lungo i sentieri e si vogliono fotografare tutti gli angoli e i momenti più belli del viaggio. A me hanno regalato questo e mi trovo benissimo. Ne esistono moltissimi modelli diversi, ma, a prescindere da quello che sceglierete, vi consiglio vivamente di portarne uno.

Considerate infine che, in inverno, sebbene le gelate sulla costa siano rare, il freddo può essere pungente. Copritevi bene!


E così, non lasciatevi scoraggiare dal maltempo: Bilbao sa sorprendere anche quando il cielo è grigio. Musei, teatri, centri culturali, pintxos e luoghi insoliti trasformano una giornata di pioggia nell’occasione perfetta per scoprire un volto diverso della città — forse meno immediato, ma non per questo meno affascinante.

Dopotutto, nei Paesi Baschi il meteo fa parte del viaggio. E a Bilbao, molto spesso, è proprio la pioggia a farvi entrare nei posti che altrimenti avreste semplicemente superato.

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