Cosa fare a Bilbao quando piove
Chi arriva a Bilbao lo capisce subito: qui il meteo non è un dettaglio, è parte del carattere della città.
La pioggia va e viene, spesso senza preavviso, ma non è mai un problema vero. Al massimo è un invito ad entrare da qualche parte e scoprire cosa succede al coperto. E Bilbao, su questo, è preparatissima.
In questo diario di viaggio vi portiamo in tutti i luoghi “coperti” di Bilbao, dove potrete godervi una bellissima giornata, non curanti del clima esterno.
E vi assicuro, Bilbao, ancora una volta, non vi deluderà!
Ecco alcuni consigli pratici per vivere Bilbao appieno. Sono semplici ma possono aiutarti a risparmiare tempo, denaro e qualche frustrazione. Quindi, ricordati che:
- Pranzo e cena cominciano tardi: rispettivamente dalle 14:00 e dalle 21:00 in poi; molti locali, quindi, aprono un po’ più tardi rispetto a quelli italiani.
- La giornata inizia circa 1 ora più tardi rispetto all’Italia, di conseguenza, è inutile svegliarsi troppo presto se volete vedere negozi aperti, gente camminare per le strade e in generale la vita callejera.
- Moltissimi musei offrono ingressi gratis il mercoledì o la domenica pomeriggio.Ma non il Guggenheim.
- Noleggiare l’auto non è necessario se non volete esplorare la regione basca. Le principali città, come San Sebastiàn, sono facilmente collegate da treni e autobus.
- La cucina è considerata una delle migliori al mondo. Qui si va per Pintxos (Pinchos) e non vi farà assolutamente rimpiangere le tapas classiche.
- Da maggio a settembre è il momento migliore per andarci. Luglio e agosto sono un po’ più affollati. La primavera e l’autunno sono splendide per i colori..
- Prenota con largo anticipo se capiti durante la Semana Grande (fine agosto). In questo caso informati su eventuali chiusure al traffico e sugli eventi in programma.
- Valuta l’acquisto della Barik Card, la tessera per i mezzi pubblici dell’area metropolitana (quindi non solo la città) di Bilbao. Con una sola carta puoi usare metro, tram, autobus urbani ed extraurbani e altri servizi integrati, pagando meno rispetto ai biglietti singoli e senza fare code ogni volta.Un vantaggio poco noto è che con la Barik anonima possono viaggiare più persone insieme usando la stessa carta.È quindi comodissima se viaggi in coppia, in famiglia o con amici. La Barik si può acquistare o ricaricare anche online sul sito ufficiale del CTB, seguendo i passaggi indicati su www.ctb.eus. Un dettaglio pratico che, soprattutto durante eventi affollati come l’Aste Nagusia, ti fa risparmiare tempo e parecchie seccature.

I Musei di Bilbao: un imperdibile rifugio culturale
Quando la pioggia dipinge di grigio il Nervión, la risposta di Bilbao è un’offerta museale fra le più ricche d’Europa. Oltre venti templi della cultura vi aspettano al caldo e all’asciutto. I biglietti hanno sempre prezzi accessibili, a parte forse il Guggenheim.
I 5 Imperdibili (+2) sono:
- Guggenheim Museum: Il titano d’acciaio di Frank Gehry, con le sue mostre di arte contemporanea, vi terrà occupati per ore. Con 1,2 milioni di visitatori l’anno, è una certezza.
- Museo de Bellas Artes: La perfetta antitesi: 10.000 opere dal Medioevo a Chillida, in un’atmosfera raccolta. A febbraio 2026 è gratuito, ma a causa di una ristrutturazione che ne limita l’accesso.
- Itsasmuseum: Non un museo marittimo qualunque. Qui salirete su navi vere e vivrete la storia del porto di Bilbao. Quando ci sono stata io era parzialmente chiuso per un restauro.
- Euskal Museoa: Per capire l’anima basca, questo è il posto giusto nel cuore del Casco Viejo.
- Museo Arqueológico: Un viaggio nella preistoria dei Paesi Baschi, sorprendente e accessibile.
- Museo di Arte Sacra: Piccolo gioiello che offre un viaggio nell’iconografia basca. Ingresso libero il martedì.
- Tour del San Mamés: Museo + stadio dell’Athletic Club. Anche se non sei tifoso, è fatto molto bene.
In pochi lo sanno, ma c’è un filo rosso — anzi, un filo di ferro — che lega la storia industriale di Bilbao al suo mito calcistico.
Non è un caso se lo stadio San Mamés, o i bar durante le partite, risuonano del potente coro “¡Alirón, alirón, el Athletic campeón!” ogni volta che l’Athletic Club vince.
Questa parola ha un’origine unica, che affonda le radici nelle miniere di ferro della regione e nello stretto legame commerciale con l’Inghilterra. Alla fine dell’Ottocento, gli ingegneri britannici impegnati nelle estrazioni segnavano i filoni più puri e ricchi con la scritta “All iron” (“tutto ferro”).
I minatori baschi adottarono quel segno di fortuna, pronunciandolo così com’era scritto: “A-li-rón”. Da espressione di gioia nelle gallerie che ricevevano questa targa, divenne il grido di trionfo della squadra della città operaia: un vero e proprio ponte sonoro tra il passato industriale e il presente sportivo.
Un’altra curiosità sull’Athletic Club: è l’unica squadra al mondo che schiera solo calciatori nati o cresciuti nei Paesi Baschi. È una scelta d’identità, un patto non scritto con la sua gente.
Quindi, la prossima volta che sentirete “¡Alirón!”, ricordate che quel grido non celebra solo un gol. Racconta di miniere, di comunità e di orgoglio: è il suono autentico di Bilbao.

Teatro Arriaga
Anche solo visitarlo di giorno vale la pena, ma se riesci a incastrare uno spettacolo serale, una giornata di pioggia diventa improvvisamente elegante!
Ispirato all’Opéra Garnier di Parigi, il Teatro Arriaga è un trionfo di eclettismo che domina la piazza. La sua facciata è un racconto in pietra: il piano attico sormontato da un orologio, torri poligonali e, soprattutto, balconi retti da cariatidi e atlanti. Queste figure scolpite, dalle forme generose e materne, valsero al teatro il tenero soprannome popolare di “Casa de Maternidad” (Casa di Maternità).
Ma dietro la facciata storica, si nascondeva un’anima sorprendentemente moderna per la fine dell’Ottocento. Fu uno degli edifici più all’avanguardia d’Europa: dotato di illuminazione elettrica all’inaugurazione (abbandonando il gas) e addirittura di un servizio telefonico che, al prezzo di 15 pesetas, permetteva agli abbienti di ascoltare l’opera comodamente da casa. Un antesignano dello streaming ottocentesco!
Originariamente chiamato “Nuevo Teatro de Bilbao”, nel 1902 ricevette il nome definitivo in onore del genio locale Juan Crisóstomo de Arriaga. Un compositore prodigio, soprannominato il “Mozart spagnolo”, la cui vita fulminante si spense a soli 19 anni.
La storia del teatro non è stata facile: un devastante incendio nel 1914 e una grave inondazione nel 1983 ne distrussero gli interni originali. Le successive ristrutturazioni hanno saputo preservarne l’anima: oggi ospita una platea a ferro di cavallo (secondo la tradizione italiana) che può accogliere 1.200 spettatori, con strutture portanti in ferro a ricordare la resilienza della città.
Oggi, il teatro è più vivo che mai. Ospita un cartellone prestigioso di opera, balletto e prosa, e offre visite guidate per scoprire i suoi segreti, dalle dorature del foyer ai sotterranei. Un simbolo di eleganza che ha saputo attraversare le fiamme e l’acqua, mantenendo intatto il suo ruolo di faro culturale per Bilbao. Visita il suo sito ufficiale!
Il balcone principale della facciata è il palcoscenico zero, il punto di partenza ufficiale e carico di emozione dell’Aste Nagusia, la Festa Grande di Bilbao.
È da lì che, il sabato che dà il via ai nove giorni di festa, viene lanciato il famoso Txupinazo (il razzo d’inizio). E, subito dopo, appare la Marijaia, la regina simbolo della festa, con le braccia alzate in segno di gioia.
Quel momento scatena un’esplosione di energia in Plaza del Arenal, che si riempie di una folla festante, lanciando in aria migliaia di bicchierini di plastica (il txikiteo simbolico), mentre risuona per la prima volta l’inno “Badator Marijaia”.
Quindi sì, se visiti Bilbao durante la Semana Grande, questo luogo non è solo un bell’edificio: è il cuore pulsante da cui parte il delirio organizzato e gioioso che travolge la città. È l’epicentro dell’emozione collettiva.

Vecchia Stazione della Concordia
La Vecchia Stazione della Concordia, (ora di Abando) si affaccia direttamente sulla Ria e dava il benvenuto ai suoi viaggiatori con il Teatro Arriaga. La stazione è in stile ferroviario inglese e la sua facciata in ferro e vetro è uno dei primi esempi in Spagna.
Ma non è questo che incuriosisce i viaggiatori come noi. Sotto di lei si trova la baraja, il vecchio mercato informale di sardine, di cui si vedono ancora oggi gli archi addossati alla ria. Esiste la famosa canzone popolare “Desde Santurce a Bilbao”, che descrive esattamente una sardineira che si muove “por toda la orilla” (lungo la Ría), con gonna remangata, corsé stretto, cesta in testa, vendendo sardine di Santurtzi porta a porta.
Ma, la verità è che vi ho portato qui con un altro fine. Non dovete entrare per correre a prendere il treno, promesso. Qui dovete entrare e dirigervi verso l’area dei biglietti della stazione nuova. Alza gli occhi. Sopra di te si stende una enorme vetrata che celebra le industrie basche: il mare, la miniera, la siderurgia. È un’opera monumentale che accoglie migliaia di viaggiatori ogni giorno, ma pochissimi la notano davvero.
Per chi cerca l’insolito, visitate una Stazione “Fantasma”: scendete alla fermata Euskalduna (linea 1). Senza spendere un euro, potrete ammirare la spettacolare architettura sotterranea di Norman Foster, un’opera d’arte quotidiana.
Anche se tracce preistoriche e romane (resti del 300 a.C. sul Monte Malmasín) punteggiano la zona, la vera storia urbana inizia nel 1300, come porto strategico.

Azkuna Zentroa
L’Azkuna Zentroa è molto più di un semplice museo o centro culturale. È un vero e proprio vivace hub cittadino, un esperimento sociale e architettonico perfetto per una giornata di pioggia (o di sole). Potete passarci mezza giornata o più senza annoiarvi e senza mai bagnarvi: visitare una mostra, bere un caffè guardando la piscina sospesa, assistere a un film, salire in terrazza, pranzare e magari concedervi un’ora di relax nella spa. È la quintessenza della Bilbao moderna, creativa e sociale. Ecco cosa si potrete fare al suo interno.
Ammirare l’Architettura e l’Arte Pubblica
- Il Design di Philippe Starck: L’edificio, un ex deposito di vino del 1909, è stato ristrutturato dall’iconico designer francese. Ogni angolo è una sorpresa.
- Le 43 Colonne Uniche: Il cortile centrale è celebre per le sue 43 colonne, tutte diverse tra loro (di marmo, di metallo, con luci, rivestite di libri, con una piscina sospesa…). È un’installazione permanente da percorrere con il naso all’insù.
- La Piscina Sospesa (Plaza de la Piscina): è una piscina trasparente sospesa a 9 metri d’altezza. Si può nuotare guardando la gente camminare sotto di sé (è parte del centro benessere, accessibile a pagamento).
Vivere la Cultura (Mostre, Cinema, Performance)
- Mostre Temporanee: Ospita regolarmente importanti esposizioni di arte moderna e contemporanea, fotografia, design e temi sociali (spesso con ingresso a pagamento).
- Cinema: La sua sala cinematografica (Atlan) propone una programmazione di qualità: film in versione originale, cicli tematici, festival e produzioni indipendenti.
- Performance ed Eventi: Dall’inaugurazione ha ospitato concerti, spettacoli di danza, teatro e festival. È un palcoscenico per la scena creativa basca e internazionale.
Godersi lo Spazio Pubblico (Gratuitamente)
- Passeggiare e Sostare: Gli enormi spazi interni, con panchine, gradoni e aree lounge, sono concepiti per essere vissuti. I bilbaini ci passano il tempo, leggono, chiacchierano, lavorano al laptop. L’atmosfera è informale e vibrante.
- Ammirare la Terrazza Panoramica: Salite fino al tetto-terrazza. Offre una vista spettacolare a 360° su Bilbao ed è un luogo perfetto per una pausa. Ospita anche un bar e un ristorante.
Benessere, Cibo e Shopping
- Centro Benessere e Palestra: Il Centro de Bienestar Islático offre palestra, piscina (quella sospesa!), terme, saune e trattamenti (accesso a pagamento).
- Mangiare e Bere: Ci sono diverse opzioni per tutti i gusti e i budget:
- La Cafeteria per un caffè veloce.
- El Tilo Gastro-Bar per pintxos e piatti informali.
- La Bistroteka per un ristorante più raffinato.
- Il Rooftop Bar sulla terrazza per un aperitivo con vista.
- Piccolo Shopping: Alcuni negozietti vendono design, libri e prodotti locali.

Bar dei pintxos
Ebbene..ora si parla davvero di gusto! A Bilbao non si “mangia”, si fa il txikiteo (pronuncia cicchitèo): un pellegrinaggio gastronomico di bar in bar, dove ogni sosta è un pintxo diverso e una piccola birra (zurito) o un vino. I pintxos non sono semplici tapas: sono piccole opere d’arte gastronomiche, equilibrate su fette di pane o in vaschette, dove tradizione (come la tortilla de bacalao o le croquetas cremose) incontra l’innovazione. Il consiglio è iniziare tra le 13:00 o le 20:30 e seguire il flusso.
Ecco 4 bar imperdibili, per un tour della città attraverso il gusto.
Nel Casco Viejo, se piove, vi basterà stare al coperto sotto i portici di Plaza Nueva:
- Café Bar Bilbao (Plaza Nueva, 6)
Qui la tradizione è di casa. Atmosfera autentica, bancone strapieno e pintxos classici perfetti. Il loro “pintxo bilbaino” per eccellenza: la “Gilda” (oliva, acciuga e peperoncino in salamoia, il primo pintxo della storia) e un piatto di champiñones rellenos (funghi ripieni) da accompagnare con un Txakoli fresco, il vino bianco leggero e acidulo dei Paesi Baschi. - Victor Montes (Plaza Nueva, 8)
Proprio di fronte al precedente, ma un’esperienza diversa. È un locale storico e raffinato, con bancone in legno e scaffali di bottiglie antiche. Qui i pintxos sono più elaborati. Chiedete il foie a la plancha (foie gras alla piastra) o i pintxos di gamberi. Perfetto per un aperitivo elegante. Sedetevi nella sezione ristorante se volete una cena completa di pesce freschissimo.
Nell’Abando, non perdetevi:
- El Globo (Calle Diputación, 8)
A pochi passi dalla Gran Vía, è un tempio moderno del pintxo. Il bancone è un trionfo di creatività e colori. Esplorate le loro creazioni innovative, spesso con pesce crudo, salse audaci e presentazioni moderne. Provate il loro pintxo di baccalà in qualsiasi variante e qualsiasi cosa abbia una crema di Idiazábal (formaggio basco affumicato). - Ledesma N°5 (omonima Calle)
La specialità di Ledesma N°5 non è un singolo piatto, ma un concetto: l’alta qualità della materia prima trasformata in proposte moderne e condivisibili, perfette per l’atmosfera informale del locale. Esplorate le loro creazioni innovative, spesso con pesce crudo, salse audaci e presentazioni moderne. Provate le crocchette, calamari fritti “must”, il loro pintxo di baccalà in qualsiasi variante e anche i loro hamburger, non li ho assaggiati ma dicono che siano tra i più buoni della città.
Qualsiasi bar proverete e qualsiasi pintxo assaggerete, vi raccomando assolutamente il rituale: entrate, ordinate una bevanda, prendete un piatto e servitevi i pintxos che volete dal bancone (per quelli freddi) o ordinateli caldi dal cameriere. Tenete gli stecchini, che serviranno al personale per contare quanto avete consumato quando andrete a pagare.
E se ancora non ne aveste abbastanza, leggete Sabor a Bilbao: dove mangiare a Bilbao, tra Txikiteo e sapori di una delle capitali dei Paesi Baschi.
Viaggiare nei Paesi Baschi significa accettare una piccola verità: il meteo qui è parte dell’avventura. Sole, vento e pioggia possono alternarsi in poche ore, e la tua valigia deve essere pronta a tutto.
La strategia vincente è quella degli strati. Sopra una t-shirt, porta sempre una felpa e, soprattutto, una giacca impermeabile e antivento – sarà il tuo oggetto più utile. Anche d’estate, il vento atlantico può essere tagliente, quindi una sciarpa leggera o uno scaldacollo non sono mai di troppo.
Scegli scarpe pratiche. Se volessi uscire da Bilbao ed esplorare la costa, servono scarponcini comodi per i sentieri costieri, ma anche un paio di scarpette da scoglio per le spiagge rocciose più insidiose. E metti in valigia il costume e un telo leggero (questo l’ho comprato per averlo sempre con me quando viaggio in una città di mare): l’Atlantico è freddo, ma la tentazione di un tuffo eroico o di una passeggiata con i piedi nell’acqua è sempre in agguato.
Non farti ingannare dalla brezza fresca: il sole può scottare. Cappello e crema solare ad alta protezione sono essenziali.
Quasi dimenticavo: un ombrello resistente al vento. Io ho questo della Samsonite e ha resistito a 2 giorni di pioggia, ma una ragazza di Bilbao me ne ha consigliato uno della Lendoo , che lei aveva e sembrava molto resistente.
Completa il tutto con un minimo di tecnologia utile — mappe offline e un’app meteo da controllare spesso — possono davvero aiutarti. Io, come sempre, ho portato il mio power bank. Può sembrare un dettaglio, ma rende le giornate molto più semplici, soprattutto se si ha il navigatore acceso per orientarsi nei sentieri e si vogliono immortalare in fotografia tutti gli angoli e i momenti più belli del viaggio. A me hanno regalato questo e mi trovo benissimo. Ma ce ne sono di mille tipi diversi. A prescindere dal modello, te lo consiglio vivamente.
E con questa valigia sarai pronto a goderti i Paesi Baschi senza stress, adattandoti al ritmo di questo mondo unico.
E così, non lasciatevi scoraggiare dalla tipica txirimiri basca, quella pioggerella fine e persistente che bagna Bilbao e i Paesi Baschi per oltre 120 giorni all’anno. La città è pronta a stupirvi anche con il maltempo, svelando tesori che il sole spesso non vi farebbe scoprire!
